B-Palace Art: quando il lato B della città diventa luogo di identità
18 Febbraio 2026
Dopo il successo della sua prima edizione, B-Palace Art torna nel 2026 con una nuova sfida dedicata agli studenti di università e accademie di design e architettura. Una sfida che parte da un’idea semplice ma rivoluzionaria: guardare l’architettura da un punto di vista diverso, meno convenzionale, più audace.
Il contest invita a esplorare il lato B degli edifici, facciate cieche, superfici marginali, prospetti laterali, e a trasformarli in luoghi capaci di comunicare. Spazi che solitamente rimangono invisibili, ma che possono diventare identità, dare ritmo, e giocare con la luce.
Trasformare il secondario in straordinario
Il tema del concorso è chiaro: rendere protagoniste quelle superfici secondarie che spesso sfuggono allo sguardo. Il materiale attraverso cui questa trasformazione avviene è l’acciaio, scelto non solo per le sue qualità strutturali, ma per la sua capacità di farsi narrazione.
Grazie alle soluzioni di Sandrini Metalli con il servizio SANDcustom, che permette di dare forma al metallo e realizzare profili personalizzati, e alla tecnologia di Cromatica, l’acciaio può assumere geometrie, cromie e finiture differenti, diventando un mezzo espressivo in continua evoluzione.
Un materiale industriale che si apre alla sensibilità artistica e progettuale.
Un percorso di sperimentazione concreta
Uno degli elementi distintivi di BPalace Art è la sua natura profondamente applicativa. I progetti selezionati, infatti, non rimangono solo idee o render: vengono realizzati e presentati fisicamente dagli studenti.
Quest’anno, l’appuntamento è a BCAD 2026 – Fiera Edilizia, Architettura e Design Internazionale, dal 4 al 6 settembre a Roma. Un contesto professionale in cui giovani progettisti e imprese si incontrano, si confrontano e costruiscono un dialogo reale tra formazione e industria.
È lo stesso percorso già intrapreso dalla prima edizione del concorso, culminata con l’esposizione a MADE expo e con la pubblicazione di un libro che ha raccolto visioni, processi e risultati.
Un format che ha dimostrato il valore dell’iniziativa, e che quest’anno prosegue con ancora più ambizione.
Il contributo di Sandrini Metalli
Per noi di Sandrini Metalli, partecipare a BPalace Art significa molto più che fornire materiali o tecnologie: significa credere nel potere della creatività applicata, nella capacità della materia di trasformarsi quando incontra un’idea.
Le superfici tridimensionali, le geometrie personalizzate e i processi di lavorazione che offriamo agli studenti diventano strumenti per sperimentare, osare, prototipare.
Una palestra progettuale che unisce formazione e mondo produttivo, favorendo una crescita concreta.
Uno sguardo oltre il visibile
BPalace Art non è solo una competizione, ma un invito a ripensare la percezione degli spazi urbani.
- A trovare valore dove spesso non lo cerchiamo.
- A dare voce a superfici silenziose.
- A immaginare un’architettura che non si mostra solo nel suo fronte principale, ma anche nei suoi margini.
Perché a volte è proprio ciò che resta nascosto a raccontare le storie più interessanti.