Produzione lamiere grecate: processo, materiali e criteri di scelta

Scritto da: Sandrini Metalli

13 Ottobre 2026

Capannoni industriali, facciate ventilate, solai di grandi luci: la lamiera grecata attraversa l’edilizia industriale e quella civile con una versatilità che pochi componenti possono vantare. Proprio questa diffusione rende però più difficile distinguere un prodotto dall’altro, perché due lastre in apparenza simili possono comportarsi in modo molto diverso sotto carico, in ambiente marino o dopo anni di esposizione agli agenti atmosferici.

Conoscere la produzione di lamiere grecate offre a progettisti e imprese un metro di giudizio concreto: permette di leggere una scheda tecnica con cognizione di causa, di individuare il profilo adatto all’applicazione e di valutare un fornitore su criteri oggettivi.

Lamiere Grecate produzione

Come vengono prodotte le lamiere grecate

Ogni lamiera grecata nasce da un coil, il nastro metallico avvolto in bobina che viene inserito nella linea di profilatura, sagomato e portato alla lunghezza richiesta. Il percorso si articola in cinque passaggi, ciascuno decisivo per la qualità del prodotto finito.

  1. Selezione della materia prima

    Tutto comincia dal laminato: tipo di metallo, lega, spessore e rivestimento superficiale protettivo, che a seconda del metallo può essere una zincatura, una verniciatura o entrambe. Nell’acciaio zincato, per esempio, la norma UNI EN 10346 definisce le classi di zincatura da Z100 a Z600, anche se nel settore delle lamiere grecate ci si ferma a Z275: a una grammatura più alta corrisponde uno strato di zinco più spesso e quindi una migliore resistenza alla corrosione. È qui che si stabilisce se la lastra sarà adeguata all’ambiente di posa.

  2. Differenti cicli di verniciatura secondo l’esigenza specifica

    Le lamiere grecate possono restare in finitura naturale oppure essere preverniciate. Nel secondo caso la verniciatura viene applicata sul nastro a monte della profilatura, nella grande maggioranza dei casi direttamente dal produttore del coil, con sistema coil coating: finitura sul lato esterno, primer su quello interno. La scelta dipende dall’esposizione: il poliestere è lo standard per le applicazioni correnti, il super poliestere offre maggiore resistenza alla corrosione ed è indicato anche in alta quota, mentre il PVDF e cicli poliuretanici assicurano la protezione più elevata e diradano gli interventi di manutenzione.

  3. Profilatura a freddo attraverso rulli progressivi

    Prima della profilatura il nastro può ricevere due lavorazioni: la foratura, eseguita direttamente sul coil, e l’applicazione sul lato interno di tessuti anticondensa e antirumore, accoppiati in ingresso alla profilatrice. Il nastro attraversa poi una sequenza di stazioni di rulli sagomati, ognuna delle quali lo deforma un poco di più della precedente, fino alla geometria definitiva della greca. Il processo avviene a freddo, senza apporto di calore, così da non alterare le caratteristiche del supporto e delle protezioni superficiali. È la forma grecata a conferire all’elemento resistenza a flessione: altezza e passo delle greche governano portata e pedonabilità.

  4. Taglio a misura 

    In uscita dalla linea, la lamiera viene tagliata alla lunghezza indicata dal progetto. Elementi pronti per la posa, anche di lunghezza considerevole, riducono i tempi di montaggio e il numero di giunti in falda. A valle può seguire la curvatura della lastra.

  5. Controllo qualità e marcatura CE

    La verifica finale consiste nei controlli dimensionali,eseguiti secondo le specifiche normative di riferimento. Sul materiale vengono poi apposte le etichette con i dati tecnici e la marcatura CE.

La produzione SANDRINI metalli: decenni di expertise nel metallo profilato

Conoscere il processo produttivo è una cosa; padroneggiarlo su scala industriale con risultati costanti è un’altra.SANDRINI metalli nasce nel 1950 come realtà artigianale di carpenteria e lattoneria e negli anni Settanta installa la prima linea di profilatura: da allora la produzione di lamiere grecate è il cuore dell’azienda.

Mezzo secolo di esperienza si legge nei dettagli: tolleranze dimensionali pubblicate nel manuale tecnico e presidiate da controlli costanti in produzione, classi di rivestimento della materia prima fissate a monte, profili realizzati in più larghezze utili e sempre alla lunghezza richiesta. Ne derivano risposte che vanno dalla fornitura standard al componente su misura, in finitura naturale o preverniciata.

Tipologie di lamiere grecate: la produzione di SANDRINI metalli

Con oltre trenta modelli a catalogo, l’offerta si articola anzitutto per altezza della greca: greche alte assicurano maggiore portata, greche basse consentono di ottenere lamiere autocentinanti, capaci di adattarsi senza lavorazioni a superfici curve. Il passo incide invece su pedonabilità e convenienza, e molti profili esistono sia nella versione positive, strutturale, sia in quella negative, per coperture e tamponamenti.

Lamiere per coperture e rivestimenti

Lamiere per solai strutturali a secco

Lamiere collaboranti

Profili per grandi luci con altezza superiore a 100 mm

Le certificazioni: marcatura CE, FM ed EPD

Tre riferimenti ricorrono nelle schede tecniche e meritano attenzione già in fase di capitolato. 

  • La marcatura CE secondo UNI EN 14782 e UNI EN 1090-4 si accompagna alla classe A1 di reazione al fuoco e, per profili da copertura, alla classificazione BROOF (t1, t2, t3) per il comportamento al fuoco dall’esterno, riconosciuta in base alle specifiche tecniche contenute nella UNI EN 14782:2006 e normative europee in essa richiamate.
  • La certificazione FM Approved, ottenuta superando le prove dello standard FM 4451, è disponibile per le versioni positive dei profili grandi luci, identificate dalla sigla FA: uno standard di riferimento scelto da compagnie assicurative e grandi gruppi industriali. 
  • La dichiarazione ambientale EPD, ottenuta per gran parte della produzione, descrive infine in modo oggettivo l’impatto ambientale del prodotto lungo l’intero ciclo di vita.

Materiali e applicazioni delle lamiere grecate

Il metallo incide su durabilità, peso e resa estetica quanto la geometria del profilo. Ognuno dei cinque materiali disponibili ha un campo d’impiego preferenziale.

Materiale

Caratteristiche 

Applicazioni tipiche 

Acciaio zincato preverniciato

Acciaio al carbonio rivestito di zinco su entrambi i lati: resistente ed economico. Generalmente viene preverniciato sul lato esposto agli agenti atmosferici

Edilizia industriale standard, coperture e facciate

Aluzinc®

Acciaio con rivestimento in lega alluminio-zinco: altissima resistenza alla corrosione ed eccellente riflessione luminosa.

Ambienti aggressivi

Alluminio naturale o preverniciato

Leggero e resistente alla corrosione; dilatazione termica doppia rispetto all’acciaio, da gestire con sormonti adeguati

Facciate e coperture con vincoli di peso, aree ventose o soggette a vibrazioni

Magnelis®

Rivestimento zinco-alluminio-magnesio: protezione fino a 10 volte superiore a zincatura classica, con autoriparazione di bordi tagliati e graffi

Ambienti aggressivi

Rame

Sviluppa nel tempo una patina verde-azzurra protettiva; va isolato da alluminio, zincato, Aluzinc® e Magnelis® per scongiurare fenomeni di corrosione galvanica.

Applicazioni architettoniche di pregio

*La disponibilità varia da profilo a profilo

Come scegliere il profilo giusto con SANDRINI metalli

Il punto di partenza è sempre l’applicazione. Per le coperture industriali il riferimento è la geometria trapezoidale; in facciata si privilegiano sezioni a passo stretto; i solai collaboranti richiedono le lamiere hi-bond della gamma CLS, mentre sulle grandi luci entrano in gioco le sezioni da SAND105 in su.

Per arrivare al profilo giusto, il team tecnico di SANDRINI metalli mette a disposizione schede tecniche, tabelle di portata e oggetti BIM scaricabili. La lastra si completa poi con il colore più adatto al contesto, con i tessuti SANDnodrip (anticondensa) e SANDcontrol (antirumore e anticondensa) applicati sul lato interno e con gli accessori che chiudono il sistema, dai fissaggi alle lastre trasparenti.

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