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Montaggio pannelli fotovoltaici su lamiera grecata: la guida step by step
Prima ancora di scegliere il sistema di fissaggio, il montaggio di pannelli fotovoltaici su lamiera grecata richiede un percorso preciso: dal sopralluogo iniziale fino alla verifica finale, ogni fase incide sulla stabilità e sulla durata dell’impianto nel tempo. Di seguito trovi il processo completo, i punti critici da controllare in ciascuna fase e i modelli di lamiera SANDRINI Metalli più indicati a sostenere il carico.
Come avviene il montaggio di pannelli fotovoltaici su lamiera grecata
Il montaggio si sviluppa in cinque fasi operative, ciascuna con criticità proprie che vanno verificate prima di passare alla successiva.
- Sopralluogo e progettazione: si valutano tetto, esposizione solare e carichi strutturali previsti. È il momento in cui si decide anche il sistema di fissaggio più adatto, in base alla geometria della lamiera esistente e alla necessità o meno di preservarla senza forature: staffe con viti autoforanti o profili in alluminio ad aggancio diretto.
- Preparazione della superficie: prima di installare qualsiasi supporto, la lamiera va pulita e ispezionata. Dev’essere priva di detriti o avvallamenti, con i fissaggi esistenti ben serrati, specie in corrispondenza dei sormonti. Qualsiasi condizione che richieda un intervento correttivo va risolta prima di procedere, non durante o dopo il montaggio.
- Installazione dei supporti: i supporti vengono fissati direttamente sulla lamiera con sistemi di ancoraggio dedicati. Qui va verificata la compatibilità dei materiali: se supporto e lamiera sono dello stesso materiale, come alluminio su alluminio, non servono accorgimenti particolari; se sono materiali diversi, va previsto un elemento separatore come una bandella dielettrica biadesiva, spesso già inclusa nei kit di supporto. Per i fissaggi si privilegiano viti o rivetti in acciaio inox, più durevoli nel tempo.
- Posizionamento e fissaggio dei pannelli. I pannelli vengono montati e fissati ai supporti con viti e morsetti specifici, con cura per evitare movimenti o sganci successivi. Tra un pannello e l’altro va mantenuto un distanziamento minimo di 1-2 cm, necessario per assorbire le dilatazioni termiche dei materiali nel tempo.
- Verifica finale. Controllo di stabilità, allineamento e tenuta stagna dei punti di fissaggio. Da qui parte anche il piano di manutenzione: almeno una volta l’anno va ricontrollato il serraggio dei fissaggi e lo stato dei dispositivi di ancoraggio, oltre alla pulizia della superficie fotovoltaica secondo le indicazioni del fornitore dei pannelli.
Il montaggio va sempre affidato a tecnici specializzati, in grado di garantire conformità normativa e sicurezza dell’impianto nel tempo.
Errori comuni da evitare durante il montaggio
Alcune criticità emergono solo a impianto già installato, quando intervenire costa di più:
- Morsetti non dimensionati sul profilo esatto della lamiera: un elemento di ancoraggio, non certificato per quella specifica sagomatura, può compromettere la tenuta dell’aggancio anche senza segnali visibili nell’immediato.
- Assenza di separatore dielettrico tra materiali diversi: la mancata applicazione della bandella biadesiva quando supporto e lamiera non sono dello stesso materiale espone a corrosione galvanica nel tempo.
- Pannelli montati senza spazio di dilatazione: meno di 1-2 cm tra un pannello e l’altro può generare tensioni meccaniche con le variazioni termiche stagionali.
- Nessuna verifica periodica programmata: il controllo annuale di serraggio e ancoraggi non è opzionale: è la differenza tra un impianto che dura e uno che richiede interventi correttivi imprevisti.
Quale lamiera grecata scegliere per il montaggio dell'impianto
SANDRINI Metalli produce oltre 28 profili di lamiera grecata. Non tutti offrono lo stesso supporto al montaggio di un impianto fotovoltaico: la scelta dipende da altezza delle greche, passo di grecatura e larghezza utile, tre variabili che incidono sulla capacità di carico e sulla stabilità dei punti di fissaggio.
Modelli di lamiera grecata più indicati per il fotovoltaico
In sintesi: più la greca è alta e il passo regolare, migliore è la distribuzione del carico durante il montaggio e più semplice l’allineamento dei pannelli. Per tetti con vincoli di altezza si preferiscono profili come SAND 20; per carichi importanti o zone ventose, profili come SAND 35 o superiori.
Materiali e trattamenti disponibili
Le lamiere SANDRINI Metalli per questa applicazione sono disponibili in acciaio zincato preverniciato, acciaio inox, alluminio naturale o preverniciato, Aluzinc® e Magnelis®. La scelta del materiale incide su due fattori concreti in fase di montaggio: la resistenza alla corrosione nel lungo periodo e il peso complessivo che grava sulla struttura. L’alluminio, in particolare, unisce leggerezza e resistenza alla corrosione, risultando spesso la soluzione più equilibrata.
Per ambienti soggetti a sbalzi termici o elevata umidità interna, sul lato interno della lastra è possibile applicare SANDnodrip, un tessuto non tessuto con funzione anticondensa (classe di reazione al fuoco A2-s1, d0), oppure SANDcontrol, che aggiunge una funzione antirumore alla protezione anticondensa (classe C-s1, d0).
SANDRINI Metalli produce lamiere grecate pensate per sostenere il montaggio di impianti fotovoltaici su coperture industriali, agricole e civili, con oltre 70 anni di esperienza e due stabilimenti produttivi a Costa Volpino (BG) e Chiari (BS).
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